La Maracucciata: il sapore antico del Cilento a base di maracuoccio
Piatto povero, nutriente e profondamente identitario, la maracucciata è una delle ricette più autentiche del Cilento. Protagonista assoluto è il maracuoccio, un antico legume coltivato nel territorio di Lentiscosa, frazione del comune di Camerota, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento.
Rustica, cremosa e intensa nel sapore, la maracucciata racconta una storia di resilienza contadina e biodiversità, perfettamente coerente con i principi della Dieta Mediterranea.
Cos’è il maracuoccio?
Il maracuoccio è un piccolo legume simile al cece, ma più scuro, irregolare e dal gusto deciso. Per anni è stato considerato un “cibo dei poveri”, coltivato su terreni marginali e consumato soprattutto nei mesi invernali. Oggi rappresenta invece un presidio di biodiversità agricola e un simbolo della cultura alimentare cilentana.
Ricco di proteine vegetali, fibre e sali minerali, il maracuoccio è un perfetto esempio di alimento semplice ma nutrizionalmente completo, in linea con l’eredità scientifica di Ancel Keys, che proprio nel Cilento individuò le basi del modello mediterraneo.
La maracucciata: una crema contadina dal gusto deciso
La maracucciata è una preparazione densa e cremosa, a metà tra una zuppa e una polenta rustica. Nasce come piatto unico, capace di sostenere i lavori agricoli grazie al suo apporto energetico.
Tradizionalmente viene servita calda, condita con olio extravergine d’oliva cilentano e accompagnata da pane casereccio tostato o da peperoni cruschi fritti.
È una ricetta che incarna perfettamente la filosofia mediterranea: pochi ingredienti, stagionalità, semplicità, valorizzazione dei prodotti locali.
Ricetta tradizionale della maracucciata
Ingredienti (4 persone)
-
400 g di maracuoccio secco
-
1 spicchio d’aglio
-
1 foglia di alloro
-
Olio extravergine d’oliva q.b.
-
Sale q.b.
-
Peperoncino (facoltativo)
-
Pane casereccio tostato per servire
Procedimento
-
Ammollo: lasciare il maracuoccio in ammollo in acqua fredda per 24 ore.
-
Cottura: scolare e trasferire in una pentola con acqua fresca, aglio e alloro. Cuocere a fuoco lento per circa 2 ore, fino a quando il legume sarà molto morbido.
-
Lavorazione: una volta cotto, pestare con un mestolo di legno oppure frullare grossolanamente fino a ottenere una consistenza cremosa ma rustica.
-
Condimento: regolare di sale e completare con abbondante olio extravergine d’oliva a crudo e, se gradito, un pizzico di peperoncino.
-
Servizio: accompagnare con pane tostato o crostini.
Il risultato è una crema avvolgente, dal sapore intenso e leggermente amarognolo, che racconta la terra da cui proviene.
Un piatto che parla di sostenibilità
La maracucciata è molto più di una ricetta: è un esempio concreto di economia locale e agricoltura resiliente. Il maracuoccio cresce in terreni difficili, richiede poche risorse idriche e arricchisce il suolo grazie alla sua capacità di fissare l’azoto.
In un’epoca in cui si riscoprono legumi antichi e colture sostenibili, questo piatto cilentano rappresenta una risposta moderna a bisogni antichi: nutrirsi bene, rispettare la terra, valorizzare le comunità rurali.
Tradizione e identità
Nel Cilento la maracucciata è legata alle feste popolari e ai momenti comunitari. È un cibo che unisce, che si prepara lentamente e si condivide. Un simbolo di quella cultura alimentare che ha reso questo territorio punto di riferimento mondiale per la Dieta Mediterranea.
Riscoprirla significa non solo gustare un piatto autentico, ma sostenere una filiera agricola locale e preservare un patrimonio culturale che rischiava di scomparire.
E forse è proprio questo il segreto della maracucciata: trasformare la semplicità in valore.

