Cosa hanno in comune la Dieta mediterranea e la Dieta della longevità

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valterlongoLa chiamano la “Dieta della longevità”. Ha a che fare con uno studio sui centenari e sul loro segreto per vivere bene e a lungo. Ma non è la Dieta mediterranea. È il modello alimentare teorizzato da Valter Longo, biochimico italiano diventato una celebrità negli Stati Uniti, dove è stato definito dal Time “guru della longevità”. Si tratta dello stesso ideatore della famosa Dieta Mima-Digiuno (DMD) o Fast Mimicking Diet (FMD), una dieta di 5 giorni, da seguire ogni 3-6 mesi, basata unicamente sul consumo di alimenti di origine vegetale e di integratori, e ritenuta capace di ridurre il rischio di tumori, diabete, malattie cardiovascolari e degenerative e altre patologie.

Che cos’è la Dieta della longevità

dieta-longevitaLa nuova scoperta è stata illustrata dal suo ideatore in un libro, “La Dieta della longevità”, pubblicato il 15 settembre scorso. Il regime alimentare che si propone come “elisir di lunga vita” si basa su una dieta simile a quella vegana, ma integrata – per 2-3 pasti a settimana – dal consumo di pesce, con preferenza per quello ad alto contenuto di omega-3 e 6 e/o vitamina B12. La carne – sia rossa che bianca – è invece concessa solo nell’età della crescita.

Le principali fonti di proteine devono essere i legumi, mentre i grassi saturi animali e gli zuccheri vanno assunti in quantità minima. Fino a 65-70 anni il consumo di proteine (0,7-0,8 grammi per chilo di peso corporeo) va comunque mantenuto basso, mentre dopo va leggermente aumentato per non perdere massa muscolare. I carboidrati complessi devono essere consumati in grandi quantità. Non deve mancare l’olio di oliva (50-100 millilitri al giorno). La dieta deve essere ricca di minerali e vitamine, da integrare 2-3 volte a settimana con un multi-vitaminico/minerale di alta qualità.

Si consiglia di mangiare nell’arco di 12 ore al giorno (ad esempio tra le 8 e le 20) e di farlo entro 3-4 ore prima di andare a letto. Ogni 1-6 mesi la Dieta della longevità va integrata con la Dieta Mima-Digiuno. Normalmente si dovrebbero fare 3 pasti al giorno, più uno spuntino da 100 calorie con pochi zuccheri. Chi invece ha problemi di tendenza al sovrappeso dovrebbe fare solo 2 pasti giornalieri, colazione e pranzo o cena, più 2 spuntini da 100 calorie con basso contenuto di zuccheri (meno di 3-5 grammi). Gli ingredienti vanno scelti fra quelli che consumavano già i nostri antenati.

Affinità tra la Dieta della longevità di Valter Longo e la Dieta mediterranea di Ancel Keys

dieta_mediterranea1Per Longo il cibo è storia è tradizione. E in questo lui stesso ha riconosciuto il primo tratto comune con la dieta teorizzata da Ancel Keys: “L’alimentazione che propongo non è poi così distante dalla Dieta Mediterranea, le origini sono le stesse. È un tipo di alimentazione con cui siamo cresciuti ma che è stata contaminata da tanti altri alimenti. Basta ricordare una regola semplice quando dobbiamo scegliere cosa mettere nel piatto: basta chiedersi se i nostri nonni avrebbero mangiato le stesse cose.

E ancora, nella Dieta della longevità, tra i prodotti da utilizzare giornalmente, si incontrano ingredienti alla base della Dieta mediterranea, come la frutta, la verdura e l’olio di oliva, ed altri da consumare con moderazione, come i legumi e il pesce. Tuttavia la Dieta Mediterranea è una dieta più ricca e variegata, che non esclude alimenti come la carne, i latticini o le uova, ma ne limita solo l’utilizzo; e inoltre è spalmata su 5 pasti giornalieri, senza vincoli di tempo.

Tornando ai tratti comuni, entrambe le diete sono considerate “elisir di lunga vita”. Da un lato ci sono gli studi di Ancel Keys sulla connessione tra abitudini alimentari e incidenza di malattie cardiovascolari nelle popolazioni di sette paesi: Stati Uniti, Finlandia, Olanda, Yugoslavia, Grecia, Giappone e Italia, precisamente nel Cilento, a Pioppi, dove lo scienziato visse e studiò per oltre quarant’anni. Dall’altro ci sono gli studi di Valter Longo in quattro paesi: Giappone, Grecia, Costa Rica, Stati Uniti e Italia, nei monti sardi dell’Ogliastra e nel paesino calabrese di Molochio, nell’Aspromonte. Il libro “La Dieta della Longevità” parte proprio da quest’ultima località e dalla storia di uno dei suoi abitanti, Salvatore Caruso, 110 anni, che è stato l’uomo più anziano d’Italia nonché uno dei più longevi della storia. Da qui la missione di Longo di “far vivere la gente sana fino a 110 anni”, che poi è più o meno la stessa della Dieta mediterranea…

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